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Visualizzazione dei post con l'etichetta Insegnamento di Gesù

CON CHI TI IDENTIFICHI? Dai neuroni specchio alla nuova nascita

Dimmi con chi ti identifichi e ti dirò chi vorresti essere. Spesso crediamo che la nostra identità sia un blocco di marmo scolpito e immutabile, ma la verità è che siamo tutti un mosaico fatto di pezzi altrui. Ci identifichiamo per colmare vuoti, per trovare protezione o per sentirci parte di una tribù.  Dalle magliette dei calciatori indossate come armature, fino ai profili social che imitiamo inconsciamente, l'identificazione è il ponte che il nostro cervello lancia verso l'esterno per non affogare nell'isolamento. Non è una rinuncia a noi stessi, ma un modo per espanderci: prendiamo in prestito la forza di un eroe, il carisma di un leader o il dolore di una vittima per capire dove finiamo noi e dove inizia il resto del mondo. In questo gioco di specchi, la domanda vera non è solo ‘con chi’ ti identifichi, ma ‘perché’ il tuo io ha scelto proprio quel riflesso per raccontare la sua storia. Una "rete Wi-Fi" nel cervello Questo "copia e incolla" emotivo n...

"Passiamo all'Altra Riva": La Parola di Cristo contro la Paura e la Fede Mancante

 Marco 4:35-41  In quel medesimo giorno, fattosi sera, Gesù disse loro: “Passiamo all'altra riva”. 36 E i discepoli, congedata la folla, lo presero così com'era nella barca. Vi erano delle altre barche con lui. 37 Ed ecco alzarsi un gran turbine di vento che gettava le onde nella barca, tanto che questa già si riempiva. 38 Egli stava a poppa, dormendo sul guanciale. I discepoli lo svegliarono e gli dissero: “Maestro, non t'importa che noi moriamo?”. 39 Egli, svegliatosi, sgridò il vento e disse al mare: “Taci, calmati!”. Il vento cessò e si fece gran bonaccia. 40 Ed egli disse loro: “Perché siete così paurosi? Come mai non avete fede?”. 41 Ed essi furono presi da gran timore e si dicevano gli uni agli altri: “Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli ubbidiscono? ”. Introduzione al Contesto L'episodio della tempesta si svolge in un contesto significativo: " In quel medesimo giorno ": È il giorno in cui Gesù ha insegnato intensamente l'importanz...

CHIESA DINAMICA: Il Potere dell'Andate e la Riscoperta della Missione Globale

  Il modello di vita cristiana che abbiamo spesso interiorizzato ruota attorno a due assi principali: la vita secolare (famiglia, lavoro, impegni, passioni) e le attività della chiesa (il culto domenicale, le riunioni infrasettimanali, e l'impegno in qualche "servizio"). È un modello ordinato, prevedibile e, diciamocelo, spesso comodo. Molti credenti trovano la loro realizzazione spirituale dedicandosi con lodevole impegno a ciò che viene definito "la mia chiamata": la manutenzione degli edifici, la gestione della biblioteca, l'accoglienza, il ministero di lode, o ruoli di leadership e predicazione. Senza nulla togliere alla nobiltà e all'utilità di ciascuno di questi servizi — pilastri necessari per il buon funzionamento di ogni comunità — è legittimo, e anzi vitale, porsi la domanda: È davvero tutto qui? Questo modello esaurisce il progetto che il Signore ha lasciato per la Sua Chiesa? La Risposta del Cristo: Un Movimento Costante Ciò che salta agli oc...

Guarigione del fanciullo epilettico

  Per cogliere l'essenza di questo racconto, ti invito, prima di proseguire in questa meditazione, a leggere attentamente i tre resoconti paralleli: Matteo 17:14-21, Marco 9:14-29 e Luca 9:37-45. Annotiamo insieme i punti di accordo e i sottili, ma cruciali, dettagli che li distinguono.  Tutti e tre gli evangelisti sono in accordo sul momento drammatico in cui si svolge l'episodio: subito dopo la discesa di Gesù dal Monte della Trasfigurazione.  C'è unanimità anche sulla natura della sofferenza del ragazzo: i sintomi descritti, sebbene Marco li riporti con maggiore intensità drammatica, puntano senza ombra di dubbio all'epilessia. Tutti e tre sono d’accordo sul fatto che i discepoli non sono riusciti a guarirlo, loro che avevano già operato guarigioni e scacciato spiriti maligni con l'autorità delegata da Gesù, si trovano per la prima volta in ginocchio, confusi, incapaci di liberare il ragazzo. Non ne capiscono il motivo, e la loro frustrazione è palpabile. Infine,...

Amministratori fedeli

  Luca 16:1-13  Or egli disse ancora ai suoi discepoli: «Vi era un uomo ricco che aveva un fattore; e questi fu accusato davanti a lui di dissipare i suoi beni. 2 Allora egli lo chiamò e gli disse: "Che cosa è questo che sento dire di te? Rendi ragione della tua amministrazione, perché tu non puoi più essere mio fattore". 3 E il fattore disse fra se stesso: "Che farò ora, dato che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? A zappare non son capace, e a mendicare mi vergogno. 4 Io so cosa fare affinché, quando io sarò rimosso dall'amministrazione, mi accolgano nelle loro case". 5 Chiamati dunque ad uno ad uno i debitori del suo padrone, disse al primo: "Quanto devi al mio padrone?". 6 Quello rispose: "Cento bati di olio". Allora egli gli disse: "Prendi la tua ricevuta, siedi e scrivi subito cinquanta". 7 Poi disse ad un altro: "E tu quanto devi?". Ed egli disse: "Cento cori di grano". Allora egli gli disse: ...

Voi Siete il Sale della Terra

Matteo 5:13-16  «Voi siete il sale della terra; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli si renderà il sapore? A null'altro serve che ad essere gettato via e ad essere calpestato dagli uomini. 14 Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può essere nascosta. 15 Similmente, non si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candeliere, perché faccia luce a tutti coloro che sono in casa. 16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli». Le parole di Gesù nel Sermone sul Monte risuonano ancora oggi con una potenza straordinaria. Subito dopo aver delineato le Beatitudini, il Signore ci affida due immagini potentissime, due definizioni della nostra nuova identità in Lui: " Voi siete il sale della terra " e " Voi siete la luce del mondo ". Gesù non ci dice: "Dovreste essere come il sale" o "dovreste comportarvi come la lu...